Caro carrello: i trucchi per risparmiare

I generi alimentari sono aumentati del 2,4% negli ultimi 12 mesi, con punte del 17% per zucchero e caffè. Ma spendere meno è possibile
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Redazione
- 11 gennaio 2012

Un litro di latte, lo zucchero e il caffè. E poi arance e pompelmi, che fanno bene e sono di stagione, gli hamburger per la cena e quella scatola di praline tentatrici che ci aspetta accanto alla cassa. Di scaffale in scaffale il carrello si riempie mentre il portafogli – inesorabilmente e sempre più velocemente – si svuota.

Secondo l’Istat, nel 2011 i generi alimentari hanno subito un incremento medio del 2,4% rispetto all’anno precedente. Un rialzo ancora più accentuato se si guarda ai prodotti per la prima colazione: lo zucchero costa il 17,2% in più rispetto a 12 mesi fa mentre il caffè è aumentato del +16,8% (con un rialzo dello 0,6% solo tra novembre e dicembre). Seguono distaccati latte e latticini, aumentati in un anno del 5%, il cioccolato (+4,1%) e la carne (+2% circa).

L’unica a tenere, per la gioia di salutisti e vegetariani, è la frutta fresca, il cui prezzo ha anzi una flessione dello 0,3%. Il risparmio scompare del tutto se si pretendono le primizie: a Milano, chi voleva portare sulla tavola di Natale le ciliegie doveva essere pronto a sborsare fino a 40 euro al chilo e fino a 30 per i datteri.Occhio a cosa butti!

Molti cibi sono buoni oltre la data di scadenza

Sai quali sono?

Un salasso su tutta la linea, insomma, che si cerca di evitare come si può. La Coop di Chiavari, in Liguria, ha avviato una originale sperimentazione: uno scaffale ospita i prodotti vicini alla scadenza (scopri quali alimenti si possono mangiare oltre la data impressa sulla scatola) o con imballaggi rovinati, che vengono offerti alla clientela con sconti fino al 66%.

Chi è disposto a girare più di un supermercato pur di spendere un po’ meno trova poi un valido aiuto nelle nuove tecnologie. L’applicazione Risparmio Super, disponibile per iPhone e per Android (per ora in vendita solo su Samsung store), confronta le offerte di 10 mila punti vendita di 49 catene in tutta Italia e fornisce in tempo reale la soluzione più economica.

Un’altra strategia per risparmiare è quella di cercare di abbattere una delle cause dell’aumento dei prezzi: il costo del carburante. Secondo Coldiretti, sono 8 milioni (il 20% in più rispetto al 2010) gli italiani che hanno deciso di puntare sulla spesa a chilometro zero, acquistando cane, frutta e verdura di stagione direttamente dai produttori. Poca benzina per il trasporto, prezzi più bassi e un guadagno sia per le tasche che per l’ambiente. Un bel cambio di rotta per un Paese come il nostro, in cui l’86% dei prodotti viaggia ancora su gomma.

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