Matrimonio: guida al rinfresco glam

Sposarsi al tempo della crisi. Tra bollicine italiane e dolci all’americana. Senza mangiarsi una fortuna
di
Redazione
- 12 marzo 2012

Il matrimonio del secolo? «Kate Moss e Jamie Hince, quello stile shabby chic, quel sottotono di lusso…». Il parere è di Enzo Miccio, pioniere tra i wedding planner italiani. Il pranzo era firmato Ritz, Paris. «In Italia il rinfresco incide almeno per il 40%. E a parità di cibo (aperitivo rinforzato, 2 primi, secondo e dolce) il costo può oscillare dagli 80 ai 180 euro, secondo la location, e se si mangia seduti a tavola o a buffet».

Sposarsi ai tempi della crisi, mediare fra il sogno di un Matrimonio da favola (è il titolo di un libro di Miccio pubblicato da Rizzoli) e la realtà di contenere i costi. Non è detto che un wedding planner sia una spesa insostenibile: «Un privato si rivolge a un catering una volta nella vita, noi abbiamo fornitori continui, quindi prezzi più bassi», spiega Federica Visconti di Silovoglioevents.it. Per lei, in un matrimono ci deve essere un filo conduttore dall’abito della sposa alla tavola. «Un colore, uno stile… Il vestito anni ’50, magari vintage, non va d’accordo con il sushi. Ora piacciono i fiori nel piatto: gli stessi del bouquet finiscono sulle lasagnette». Ma attenzione al fai da te, devono essere fiori certificati edibili. «Di moda anche il bio, e i menu tutto cioccolato». Gli evergreen? «Nei buffet, le isole, per andare a colpo sicuro». E il risotto è più elegante della pasta. «Economico e trasformista: con una base sola fai il classico tris solo aggiungendo verdure, pesce o petali di rosa o di viola». Per risparmiare, mai tagliare sulla qualità ma sulla quantità; un buon spumante italiano sostituisce con onore il più costoso champagne. Il tuo rinfresco

Che menu hai scelto per il grande giorno?

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Internet aiuta. Matrimonio.it, il sito sulle nozze più visitato d’Italia e partner di Leiweb, permette di tenere sotto controllo le novità, confrontare i catering e scambiarsi le esperienze. Un’idea: creare un blog dove accogliere pubblicità in cambio di sconti, e magari investire il risparmio trasformando il buffet in un pranzo seduti (consigliato per invitati non giovanissimi). E per il catering, bisogna sapere se è compreso proprio tutto e se sarà presente un incaricato per risolvere un problema in extremis.

Se una tendenza trasversale c’è («il finger food piace ancora in provincia e al centro sud, a Milano non se ne può più», commenta Miccio), è offrire un trionfo di dolci. Molto amato il cake design (www.cakedesign.it, www.letortedirenato.it). La torta o i cupcake decorati come l’abito della sposa metteranno d’accordo suocera e nuora.

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